Judo Kyohon
Lezioni di judo - 'Judo', marzo 1915
L'allenamento come elemento di successo e di gratificazione nella vita
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1. L’efficacia del Judo come educazione fisica.
Sappiamo che di metodi di educazione fisica ce ne sono molti. Ma in quasi tutti i meriti sono penalizzati dai demeriti, ad eccezione del Judo che, a mio parere, può essere considerato quello più efficace sotto diversi punti di vista. In primo luogo per ricchezza e varietà di esercizi: dal katachi con i suoi numerosi modelli, al randori che è un vero allenamento al combattimento, il Judo offre una gamma di esercizi accessibili indifferentemente da età, sesso, condizione fisica o attitudinale; per esempio il katachi del Yawara (Ju-no-kata) è indicato a chi propende per un esercizio calmo e lento, mentre il randori potrà soddisfare chi vuole emozione. In secondo luogo il Judo, più di ogni altra disciplina, propone mete e motivazioni che stimolano l’interesse dei praticanti ad un approfondimento continuo e senza fine. Ad esempio quegli esercizi meccanici praticati per fini puramente ginnici oppure per finalità poco chiare, mancano di interesse e quindi sono di scarso valore in quanto, mancando di proporre prospettive a chi esercita, non invogliano a perseverare con passione e dedizione. Mentre il Judo offre diversi obiettivi quali: il miglioramento fisico, la conoscenza della vita attraverso l’arte di vincere cedendo, l’acquisizione e la padronanza di qualsiasi movimento, la coltivazione mentale e morale, ecc. Tutto serve a stimolare la passione dei praticanti, che si tratti del semplice combattimento e del perfezionamento nel waza, della coltivazione della personalità o della sensibilità estetica; intanto avranno acquisito senza accorgersene una buona capacità ginnica. La terza caratteristica è rappresentata dal fatto che nel Judo l’allenamento significa conformare il corpo ai bisogni della vita. Quello di addestrare il corpo in palestra per utilizzarlo altrove è in genere uno degli scopi dell’educazione fisica; ma soltanto nella disciplina del Judo il funzionamento armonioso dei muscoli così ottenuto deve essere messo al servizio di uno scopo deciso dalla volontà, cioè si deve addestrare il corpo perché acquisti una perfetta flessibilità in qualunque posizione o movimento, ogni volta che lo desideriamo; questo è il punto che differenzia il Judo da altri metodi tesi a sviluppare o rafforzare soltanto una parte dei muscoli, trascurando così l’armonia e l’equilibrio del corpo.
2. L’efficacia come tecnica di difesa e di controllo.
L’efficacia del Judo può manifestarsi altresì nel caso in cui di fronte a un pericolo inaspettato si sia costretti a lottare per la sopravvivenza. E’ vero che in un’epoca di lumi e di civiltà come la nostra è raro che si venga aggrediti come poteva avvenire in passato, ma ciò non giustifica che la difesa oggi sia divenuta inutile o superflua, poiché se oggi sono diventate rare le aggressioni con armi, frequentissimi sono invece gli atti di molestia e violenza. E se guardiamo i pericoli di altra natura, ci accorgiamo che le minacce fisiche o esistenziali sono in aumento, basta considerare il pericolo di incidenti ferroviari o automobilistici, senza parlare dell’uso di macchinari introdotti ovunque. E non è da escludere che in campagna si venga assaliti da animali, o che in casa non si incorra in una semplice caduta dalle scale. In questi frangenti, se non si è favoriti dalle circostanze, la prontezza fisica diventa un elemento necessario e indispensabile, oltre che per evitare il pericolo a volte anche per catturare l’aggressore. Come si vede, il saper difendere e salvaguardare il corpo e il controllare l’aggressione altrui è tuttora utile nel nostro vivere quotidiano.
3. L’efficacia dell’addestramento mentale e morale.
Gli effetti del Judo sull’addestramento mentale e morale sono innumerevoli, ma non avendo spazio mi soffermerò su un solo aspetto, sviluppando il discorso su quali siano i risultati che esso può produrre . Dunque il judo è un insieme di elementi, costituiti da un lato da uno spirito intraprendente, attivo, ardito; dall’altro dalla discrezione e dalla continenza incline alla concordia. E il suo valore, vero e grande, sta proprio nella combinazione di tali elementi, distribuiti e misurati secondo le leggi dell’armonia. Vediamo il primo punto: il Judo addestra lo spirito d’iniziativa e di intraprendenza. Si sa che fin dall’antichità l’attività umana ha come scopo finale di ‘vincere’, ovvero di raggiungere le mete o aspirazioni prefissate. Perché si realizzi questo, l’essere umano deve continuamente ricercare le occasioni propizie per apprendere e progredire, soprattutto appellandosi a un coraggio e una in trepidità indomiti, finché non si raggiunge il traguardo. Questo lo troviamo nell’allenamento del Judo, dove la tattica del ‘sente’ (anticipare di un passo) ci consente di controllare la mossa nemica; oppure quando lo sforzo di voler superare l’altro sollecita l’attenzione continua in modo da cogliere le opportunità favorevoli. Questo è il primo esempio di efficacia. Il secondo punto. Il Judo insegna prudenza e razionalità, di conseguenza a non architettare o mettere in pratica atti imprudenti o avventati, spesso irrealizzabili. Avere intraprendenza non vuol dire mettersi in avventure temerarie. Tant’é che il Judo ci insegna a ‘vincere con dolcezza’, ammonendo quindi il dispendio di energia inutile e infruttuoso approvando men che mai un’azione avventata, invitando invece ad impiegare un minimo di energia con ragionevolezza e razionalità per controllare l’avversario, nonché per raggiungere lo scopo. Tutto questo si ottiene in particolare nell’esercizio della difesa e del controllo, insegnamento di notevole utilità soprattutto per chi entra per la prima volta nel mondo sociale. L’ultimo punto è che il Judo coltiva la serietà. Nelle dispute, ad esempio, quando i contendenti confrontandosi uno con l’altro si concentrano con tutta la forza, ciascuno intento ad avere la meglio sull’altro, decisi quindi a vincere con ogni mezzo, ebbene, una disattenzione anche minima può compromettere la riuscita, poiché la mancanza di concentrazione crea un vantaggio dell’avversario che, approfittandone, giocherà tutto per la vittoria, La distrazione è nemica di chiunque cerchi di raggiungere una meta prefissata. Insomma, l’allenamento al Judo ammaestra quell’attitudine a concentrare la mente e l’animo, quindi la serietà di avvenimenti e circostanze.
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Il Judo è l'arte del rinvigorimento (Katsu-do) in una società attiva e operosa. Il Judo è ciò che anima la nostra forza mentale e fisica e produce una mentalità combattiva e audace, che è la base del successo e della gratificazione nella vita dell'uomo. Il tutto è racchiuso in tre discipline che sono: 1. un metodo di educazione fisica, 2. una tecnica di attacco e di controllo, 3. un mezzo di addestramento spirituale
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