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Le regole non scritte
To o kosu to iu koto
Compiere un viaggio
“Compiere un viaggio” è un'espressione che implica tanto l'attraversare un braccio di mare
quanto affrontare cento miglia di mare aperto per giungere in porto.
Nel corso della vita umana vi sono delle situazioni difficili che possono essere paragonate a "compiere un viaggio".
Un viaggio si affronta sapendo pilotare, assumendo informazioni circa la rotta, conoscendo le possibilità del nostro battello,
conoscendo bene le condizioni metereologiche, rifornendosi di quello che può servire senza contare troppo sull'appoggio di altri battelli
che eventualmente ci accompagneranno; sfruttando il vento contrario per avanzare di bolina, o filando col vento in poppa e,
quando le condizioni sono decisamente sfavorevoli, remando per 10 o 15 chilometri per entrare in porto.
Per attraversare la vita è spesso necessario avere queste qualità;
vi sono circostanze in cui è richiesta volontà ed energia come per affrontare un viaggio.
In Heiho1 e particolarmente in battaglia, l'idea di "compiere un viaggio" è importante.
Bisogna prevedere la difficoltà, valutare la forza del nemico e sopratutto la propria,
guadagnare la posizione favorevole, proprio come un buon capitano porta la sua nave sul mare.
Se calcolerai attentamente ogni cosa, viaggerai sicuro.
"Compiere un viaggio" consiste nello studiare la posizione migliore per colpire il nemico dal punto più debole
e questo è il segreto della vittoria in battaglia; lo spirito di "compiere un viaggio" viene impiegato in Heiho
tanto nel combattimento di massa che nel duello singolo.
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KANO NAGANOBU Paesaggio montano |
Questo deve essere valutato bene e con cura.
( Miyamoto Musashi 'Il libro dei cinque anelli' )
1 Heiho. E' il Bugei (insieme delle pratiche del guerriero; in Occidente: Arte Marziale) inteso come Via per realizzare se stessi.
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Le regole non scritte sono quelle di buon senso.
Accertata la nostra preparazione e competenza,
una buona regola, sulle imprese che si è decisi
liberamente di compiere, è quella di organizzare
la nostra indipendenza, cioè di non contare
(come dice Musashi) sull'aiuto degli altri
(troppo spesso si conta sull'aiuto dei telefonini,
gps, organizzazioni di soccorso, ecc.), in modo
da essere pronti e risolvere qualsiasi situazione imprevista.
Le imprese vengono pianificate, studiate, previste,
tuttavia esiste sempre l'imponderabile, l'inatteso,
l'evento che ci sorprende.
Sopratutto nelle avventure in montagna gli imprevisti
possono essere molti, e saperli risolvere è un buon allenamento
per prepararsi alla quotidianità.
Una cosa sempre tener presente: cercare di non dare fastidio.
Notizie di carattere generale inerenti le escursioni in montagna
Molti itinerari escursionistici non prevedono passaggi su tratti rocciosi,
non bisogna comunque mai dimenticare che quando siamo in montagna,
sottovalutare l'ambiente, le condizioni metereologiche e il tempo a disposizione,
per il fatto che siamo in ambienti vasti e isolati, potrebbe essere disagevole
ed in alcuni casi pericoloso.
In tutte le stagioni è necessario un abbigliamento che possa adattarsi
a qualsiasi cambiamento, fenomeno in montagna assai frequente ed improvviso.
Occorrente individuale
Conviene sempre, all'inizio, fare esperienza su zone conosciute e percorsi
ben definiti, prima di sperimentare percorsi più complessi e difficoltà maggiori.
Per meglio adattarsi alle escursioni termiche del giorno e della notte
è sempre preferibile vestirsi a strati: maglietta, camicia, felpa.
Poche cose sono veramente indispensabili: uno zaino, una borraccia per l'acqua,
un paio di scarponcini da escursionismo ed una giacca a vento impermeabile
con cappuccio.
In situazioni di freddo aggiungere una felpa o pile, passamontagna, guanti,
copripantaloni impermeabili, capi ed accessori preferiti,
in situazioni di eccessiva insolazione prevedere protettivi dai raggi solari.
Precauzioni: un piccolo pronto soccorso ed un telo da bivacco
possono sempre rivelarsi utili compagni di viaggio.